Long Short Invest

Consulenza finanziaria e analisi tecnica della Bernasconi Consult

Analisi tecnica mensile

Pubblichiamo oggi, lunedì 5 febbraio, con alcuni giorni di ritardo (per rispetto dei diritti degli abbonati al sito a pagamento) l'analisi del fine settimana del 3-4 febbraio 2017.

Dopo un interminabile rialzo le borsa stanno finalmente correggendo. Si tratta di una sana fase di assestamento e di assorbimento degli eccessi. Non sembra l'inizio di un ribasso di lungo termine. La tendenza di fondo della borsa americana é al rialzo e dovrebbe restare tale ancora per mesi. Stranamente le borse europee sono tecnicamente e strutturalmente più deboli - la tendenza dominante é neutra. Evidentemente gli investitori preferiscono ancora puntare sulle società americane malgrado che fondamentalmente le azioni siano già molto care. In Europa le valutazioni delle borse sono moderate ma ci sono dei problemi che creano insicurezza come l'instabilità politica in molti Paesi e l'indebitamento pubblico.
I mercati sono sensibili agli aumenti dei tassi d'interesse. Molto probabilmente siamo all'inizio di un ciclo di lungo periodo - la fase deflazionistica e di politiche monetarie estremamente espansive si avvicina alla fine. Il processo é però ancora all'inizio e non bisogna aspettarsi vampate inflazionistiche né forti aumenti dei redditi dei titoli di Stato. Un ritorno alla normalità é però auspicabile. Questo significa che i redditi reali (tassi d'interesse nominali - inflazione) devono tornare positivi dopo anni in cui i risparmi hanno per saldo perso di valore.
Ad inizio dicembre 2017 avevamo espresso questa opinione sul Bitcoin:
"Il Bitcoin e le monete virtuali in generale sono un'illusione. Il Bitcoin può assumere qualsiasi valore poiché non ha valore. È un bene con offerta limitata per cui la natura umana ha creato una domanda teoricamente illimitata. Il Bitcoin non é una moneta poiché non serve come usuale mezzo di pagamento e il suo prezzo é troppo volatile. Ci saranno molte persone che diventeranno ricche e molte che invece perdranno tutti i loro risparmi. Alla fine di tutto questo restarà solo una interessante e valida tecnologia - la blockchain. Nel frattempo, come abbiamo già scritto in precedenti occasioni, il Bitcoin può salire a 100'000 USD o ricadere a 100 USD. Chi vuole speculare può cimentarsi con il Bitcoin - considerando il disequilibrio tra domanda e offerta é probabile che nel corto termine il prezzo salga ancora. Come tutte le bolle speculative é però destinata a scoppiare. Siate coscienti."
Il Bitcoin ha toccato a dicembre i 20'000 USD. Poi é iniziata quella che gli operatori del settore hanno definito una correzione. Ora il Bitcoin vale 7600 USD. Per noi questo é un crash e una conferma che il Bitcoin non potrà mai essere un mezzo di pagamento - il valore é troppo volatile. Le moneta virtuali vanno bene per speculare, nascondere denaro non dichiarato al fisco, riciclare denaro sporco e eludere il sistema bancario. La loro forza é anche la loro debolezza - la mancanza di regolamentazione. Resteranno sempre un veicolo d'investimento esotico. Forse spariranno. 

Commento del 3-4 febbraio

La correzione si sta sviluppando - c'é già un pò di panico...

Venerdì le borse sono crollate - almeno questa é l'impressione che hanno avuto la maggior aperte degli investitori dopo mesi di rialzo e innumerevoli sedute durante le quali l'S&P500 non aveva mai perso più del -0.6%. Venerdì scorso l'S&P500 aveva chiuso sul massimo giornaliero e nuovo massimo storico a 2872.87 punti - questo venerdì l'S&P500 ha terminato la seduta vicino al minimo giornaliero e con una pesante perdita di 60 punti (-2.12%). Nell'arco della settimana l'indice guida americano ha lasciato il -3.85% sul terreno. Era evidente che presto o tardi l'indice doveva correggere - all'inizio della settimana avevamo riconosciuto i sintomi di quello che si stava preparando. Ora si tratta di capire se questa correzione deve continuare e quali conseguenze avrà sulle tendenze a medio termine.
Qui abbiamo un problema di obiettivi. Le borse europee sembrano già aver completato la correzione. L'Eurostoxx50 é sceso a 3523 punti (-1.51%) - il nostro obiettivo era a 3525 punti - alle 22.00 l'indice valeva 3503 punti. Il minimo di gennaio ed ultimo valido supporto visibile sul grafico é a 2469 punti. Il DAX ha terminato ufficialmente la settimana a 12785 punti (-1.68%). Il nostro obiettivo era a 12800 punti - alle 22.00 l'indice valeva 12712 punti. La MM a 200 giorni, tipico obiettivo di riferimento per una correzione a medio termine scorre a 12748 punti - la candela di venerdì sul grafico é completamente al di fuori del limite inferiore delle Bollinger Bands (12942 punti). Le RSI giornaliere di Eurostoxx50 e DAX si avvicinano ai 30 punti. Insomma - la correzione delle bosre europee potrebbe finire adesso - lunedì, se la situazione si sviluppa normalmente, ci deve per lo meno essere un rimbalzo tecnico e in seguito un assestamento. L'alternativa é che si verifichi un crash da panico e provocato dalla chiusura obbligata delle massicce posizioni speculative long accumulate negli scorsi mesi. Non conviene comperare un mercato in caduta libera - é però tardi per vendere e prima di farlo é meglio osservare cosa succedere all'inizio dela prossima settimana. In fondo minusvalenze del -1.5% / -2.0% in una giornata non sono niente di speciale. È la percezione degli investitori che é distorta dopo mesi di volatilità troppo bassa.
La correzione della borsa americana sembra invece in pieno svolgimento. Chi ha letto regolarmente i nostri commenti e le nostre analisi sa esattamente che gli obiettivi teorici sono più in basso rispetto ai livelli raggiunti venerdì. L'S&P500 ha chiuso a 2762.13 punti (-2.12%) con un minimo a 2859.97 punti. Nel dopo borsa l'indice é ancora sceso a 2755 punti. Il nostro primo obiettivo a 2750 punti é di conseguenza vicino - al secondo a 2700 punti mancano ancora un -2%. Esistono buone probabilità che la correzione sia già praticamente terminata - questo risolverebbe il problema della sfasatura tra America ed Europa. Lo scenario più probabile é però quello di una continuazione della correzione. Vediamo in quale situazione tecnica si trova la borsa americana e quali scenari si presentano.

Le performance settimanali degli indici azionari sono state le seguenti:
Eurostoxx50             -3.36% a 3523 punti              
DAX                         -4.16% a 12785 punti
SMI                          -3.10% a 9220 punti
FTSE MIB                 -2.74% a 23202 punti
S&P500                    -3.85% a 2762.13 punti
Nasdaq100                -3.74% a 6760 punti

Premettiamo che nei dati tecnici della seduta di venerdì a Wall Street non notiamo nulla che suggerisce l'imminenza di un crash. Notiamo invece degli elementi che normalmente si presentano in vicinanza di un minimo intermedio - se come pensiamo la tendenza di fondo della borsa americana resta al rialzo come finora mostrano gli indicatori (49.5% dei titoli sopra la SMA a 50 giorni, Bullish Percent Index sul NYSE a 70.58) é probabile che settimana prossima la spinta di ribasso si esaurisce e l'S&P500 risalga.
L'A/D a 779 su 6117 era pessima - é stato venduto praticamernte tutto - questo a corto termine é un segno di panico e esaurimento e normalmente la seduta che segue é positiva con almeno un rimbalzo tecnico. La volatilità VIX é balzata a 17.31 punti (+3.84 punti) - come sapete avevamo previsto che la VIX avrebbe superato i 16 punti - questo segnale di panico potrebbe essere sufficiente per fermare la caduta del mercato. La CBOE Equity put/call ratio doveva salire alcuni giorni sui 0.75-0.80 - venerdì per il primo giorno é balzata a 0.77 - un solo giorno é poco ma potrebbe essere abbastanza.
Venerdì l'S&P500 ha aperto in gap down a 2808 punti. La seduta é stata dominata e controllata dai ribassisti. Ad ondate irregolari l'S&P500 é sceso praticamente tutto il giorno. L'indice ha toccato un minimo a 2760 punti e ha chiuso a 2762.13 punti (-2.12%). La seduta al NYSE é stata molto negativa. Il numero di nuovi minimi a 30 giorni é esploso a 1467 - i nuovi massimi sono scesi a 205. Il netto aumento del volume dei titoli trattati (1.3) sottolinea la pressione di vendita. Ora i ribassisti hanno il vento in poppa - normalmente dovrebbero cercare di approfittare della situazione e provare di far scendere il mercato più in basso. In questo senso la seduta di lunedì é molto importante. Se come suggeriscono gli indicatori c'é un rimbalzo tecnico il vantaggio psicologico dei ribassisti sparirebbe immediatamente.
Venerdì anche il Nasdaq100 é crollato (-2.05% a 6760 punti). Rotto il supporto a 6800 punti ora l'indice tecnologico dovrebbe scendere sull'obiettivo a 6600 punti - il grafico del Nasdaq100 ci dice che la correzione non é ancora finita. L'indice mostra ancora forza relativa.
Perché le borse sono cadute? Evidentemente esistevano le premesse tecniche - gli indici erano decisamente ipercomperati e gli investitori erano troppo ottimisti. L'elemento scatenante é stato però l'aumento dei tassi d'interesse sia in Europa (Bund decennale a 0.763%) che in America (USTBond decennale a 2.841%). Negli Stati Unti la discussione riguardante i tassi d'interesse é particolarmente intensa. C'é che diceva che se il decennale superava il 2.75% di reddito sarebbe iniziato un rialzo di lungo periodo con conseguenze negativa sulla borsa - c'é Invece che sostiene che il livello critico si situa al 3%. Dettagli a parte il veloce rialzo delle ultime settimane del reddito delle obbligazioni ha innervosito gli investitori e scatenato le vendite di realizzo. Noi non crediamo che il prezzo del denaro debba già salire in maniera sensibile. Nei prossimi giorni é però questo il mercato da seguire.

Riassumendo le borse europee, che erano in un trend neutro a medio termine, sembrano aver terminato una correzione che ha portato gli indici dal livello superiore del canale valido da novembre dell'anno scorso a quello inferiore. Esiste un elemento d'incertezza dato dal settore bancario - l'indice SX7E (-1.35% a 138.40 punti) ha perso il supporto a 140 punti e ora in teoria dovrebbe ricadere sui 130-132 punti- forse però stiamo dando un'importanza eccessiva a questi 140 punti che sono stati violati più volte nelle due direzioni. La conseguenza é anche che l'obiettivo della correzione del FTSE MIB (-1.44% a 23202 punti) é poco chiaro.
La borsa americana potrebbe già lunedì tentare di stabilizzarsi e recuperare. Se non ci riesce é probabile che ci debbano essere ancora alcune sedute di ribasso e l'S&P500 debba scendere sui 2700 punti. In questo caso il Nasdaq100 raggiungerà l'obiettivo a 6600 punti. Teniamo d'occhio lo sviluppo dei tassi d'interesse poiché sono questi ad innervosire gli investitori.
Da un punto di vista ciclico settimana prossima dovrebbe verificarsi un minimo. Lunedì 19 febbraio in America é festa (Washington's Birthday).  

(*) AGMAF é un acronimo che usiamo per definire le 5 società dominanti nel settore delle tecnologia e di maggior peso all'interno del Nasdaq100.
Si tratta di Apple, Google (+Alphabet), Microsoft, Amazon e Facebook.

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